venerdì 26 agosto 2011
L'ITALIA S'E' DESTA ( festa nazionale GD 1-4 settembre a Torino)
venerdì 22 aprile 2011
25 APRILE - CORTEO NAZIONALE A MILANO
25 APRILE - CORTEO NAZIONALE A MILANO
mercoledì 27 ottobre 2010
giovedì 23 settembre 2010
Amici Studenti Siamo con Voi ..! A sostegno del Vostro Sciopero...
Difatti, la situazione degli istituti valtellinesi, specialmente quelli del capoluogo, è a dir poco agghiacciante. Nonostante la riforma Gelmini introduca da quest'anno le ore da 60 minuti, gli orari dei treni non sono stati adattati alle esigenze degli studenti, che, è opportuno ricordarlo, costituiscono per le tratte in questione la maggioranza dell'utenza.Una realtà di fatto che non impedisce però che le loro richieste ed esigenze vengano, aldilà dei soliti proclami e promesse, nella pratica completamente ignorate sia da Trenitalia che dall'amministrazione provinciale.
La riunione svoltasi martedì 21 settembre a Sondrio tra dirigenti scolastici, rappresentanti degli studenti e organismi istituzionali deputati all'amministrazione dei trasporti si è infatti conclusa con un nulla di fatto. Totalmente trascurate, o peggio banalizzate, le proposte avanzate dagli studenti.
Si è dunque confermata la volontà di scioperare contro queste situazione kafkiana giovedì 22 settembre. La popolazione studentesca della provincia scende nuovamente in piazza dopo il successo della manifestazione tenutasi a Morbegno lo scorso 24 marzo.
Sebbene sul web impazzino le critiche ideologizzate e aprioristiche, risulta difficile ignorare la realtà dei fatti: a Sondrio, chi al giorno ha 5 ore finisce alle 13 e deve aspettare il treno per Morbegno delle 13. 38 (arrivo a Morbegno attorno alle 14), mentre chi effettua la sesta ora è costretto ad attendere quello delle 14. 38 per arrivare a Morbegno attorno alle 15.00. I più fortunati si fermano a Morbegno e nei paesi limitrofi, mentre ancora più devastanti sono le conseguenze per gli studenti che devono prendere coincidenze (pullman per i paesi montani della Bassa Valle o treno a Colico per i valchiavennaschi). La maggioranza degli abitanti in provincia lentamente sta rendendosi conto dei disagi reali recati a chi studia da questa situazione.
I Giovani Democratici, ribadendo la loro intenzione di non prestare il fianco ad accuse di strumentalizzazione di un evento spontanteo, nato come espressione non di partiti, ma di un'idea di buon senso che dovrebbe essere trasversale, e rispettando l'autonomia di pensiero e d'azione degli studenti coraggiosamente promotori di questa iniziativa, auspicano una risposta positiva e propositiva della società e delle istituzioni a quanto i ragazzi e le ragazze della provincia vogliono mettere in luce con questa azione.
Giovani Democratici di Sondrio
martedì 1 giugno 2010
Le storie della VERGOGNA italiana ai tempi della CRISI

sabato 8 maggio 2010
Coltivare la Memoria

Abbiamo appreso con SDEGNO e SCONCERTO dalla stampa che in data 8 maggio si è celebrata a Sondrio presso la Cappella del cimitero una messa in suffragio di Benito Mussolini. La funzione è stata officiata da Giulio Tam sacerdote vicino al movimento di Forza Nuova e già salito agli “onori” della cronaca per i suoi saluti romani e i rosari anti-islamici. Siamo sorpresi e turbati che a pochi giorni dalla festa della Liberazione si possa celebrare la figura del dittatore fascista artefice di gravissimi danni e soprusi nei confronti del popolo italiano. Speriamo che il parroco in questione si ricordi anche di onorare i tantissimi italiani che vennero seviziati, carcerati e uccisi per la nostra democrazia. Continuiamo a coltivare la memoria e a ricordare i partigiani che hanno dato la vita per la nostra libertà. Respingiamo con forza ogni tentativo revisionista che va nella direzione di equiparare partigiani e repubblichini.
venerdì 2 aprile 2010
Qui in Italia NON facciamo così..

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così."
Per fare buona politica non c'è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere. Sono necessarie: la buona fede, la serietà e l'impegno morale. In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l'essere un buon affare.
Piero Calamandrei


